Benvenuti in dissensomedico.it
INTRODUZIONE
Il più grande ostacolo al progresso della scienza è il monopolio che
ne fanno gli esperti, tra i quali si crea una rete (il cosiddetto
establishment) che controlla i fondi per la ricerca, le
pubblicazioni, gli incarichi accademici, le royalties per i
test ed i farmaci, e mira a mantenere la sua posizione dominante di
successo evitando per quanto possibile che altre idee, altre
soluzioni, altre teorie possano filtrare scalzando le loro. La censura
c’è, e mentre una volta i "dissidenti" venivano fisicamente eliminati,
oggigiorno lo stesso effetto viene ottenuto escludendoli dal circuito
scientifico e mediatico che conta. Viene incoraggiata la raccolta di
dati, una massa di dati sempre crescente, mentre scoraggiata è la loro
elaborazione critica.
Lo scopo di questo sito (e blog collegato) è duplice:
A)
mettere a disposizione argomenti scientifici (e pubblicazioni) che
sono di particolare rilevanza. Un problema di oggi è infatti il senso
di smarrimento che coglie chi si trovi di fronte alla gigantesca
montagna di lavori prodotti su ogni argomento e di fase novità:
sull’AIDS per esempio, una persona che volesse dedicare 8 ore al
giorno alla lettura di tutte le relative pubblicazioni su riviste
scientifiche, dedicando un quarto d’ora a ciascuna per 365 giorni
all’anno, ci impiegherebbe come minimo 25 anni per leggere tutte
quelle esistenti finora! Essendo ciò umanamente impossibile, è
naturale affidarsi agli “esperti”, che appunto sono lì per
somministrare la loro versione semplificata e spesso addomesticata.
Ecco più chiaro lo scopo del blog: creare una breccia in questo muro
di “consenso guidato” su argomenti particolarmente scottanti di
medicina, con particolare riguardo “l’infezione da HIV”, per
evidenziare le infrazioni al metodo scientifico che vengono
regolarmente utilizzate, nonostante tutti sostengano di attenersi
scrupolosamente alla Medicina Basata sull’Evidenza (EBM). La critica e
la discussione libere ne devono essere la base. Verranno segnalati i
siti di maggiore interesse e riportate pubblicazioni particolarmente
significative, una parte delle quali associate ad un mio commento. Il
mio commento, appunto, avrà i limiti di un punto di vista personale,
ma non sarà soggetto a condizionamenti. Ovviamente critiche ed
osservazioni motivate saranno benvenute ed accolte.
B)
creare un gruppo di discussione tra coloro che vogliano dare un
contributo con la loro storia personale, discussione critica,
segnalazione. Lo scopo è ottenere, attraverso le testimonianze di chi
vorrà partecipare, un progresso nella cura e nella comprensione dei
fenomeni che
continuano ad essere ancora dibattuti a distanza di 24 anni dal
fatidico 1984, anno di consacrazione alla storia dell’HIV come causa
dell’AIDS. E non mi riferisco solo alle teorie dei "dissidenti". La
stessa Medicina Ufficiale continua a riversare enormi risorse in
questo campo di studio appunto perché …. non ha ancora in mano il
bandolo della matassa ed ha molte contraddizioni irrisolte. L’unica
costante osservabile da un osservatore attento è solo la continua
revisione delle posizioni, anche terapeutiche (ovvero le linee guida).
Sarà richiesta la registrazione gratuita, sarà possibile intervenire
in completo anonimato, con un nickname, vi sarà però un filtro in modo
da censurare offese, invettive, scurrilità, volgarità, argomenti fuori
tema. Sarà apprezzata la capacità di sintesi e l’argomentazione
documentata.
NB Ho scelto una soluzione spartana. Ci vorrà un po' di tempo per
oliare il meccanismo! ... che verrà in seguito migliorato.
Ringraziamenti:
Nell’iniziare questo Blog darò per scontato ed acquisito quanto già
scritto da altri "dissidenti" e per tale motivo spesso rimanderò alla
loro lettura. La mia posizione (dal punto di vista della teoria) è
essenzialmente a loro favore e ad essi sono moralmente indebitato: E.
Eleopulos Papadopulos, P. Duesberg, J. Lauritsen, V Turner, D Rasnick,
A Hassig, S. Lanka, H. Kremer, S Passi, anche se ci sono aspetti delle
loro teorie che non mi convincono completamente; inoltre ricordo
giornalisti e scrittori come J Shenton, H Gildemeister, Huw Christie,
N Hodkinson, C. Maggiore, C Farber che hanno raccontato al mondo con
la loro appassionata testimonianza (per chi era disposto ad ascoltare
beninteso) come siano andati realmente i fatti. A rischio ed a costo
della loro carriera e, talvolta, della loro salute. Li chiamo
"dissidenti" per una più immediata comprensione, tuttavia li ritengo i
più fedeli interpreti del metodo scientifico (oggi altrimenti detto
Evidence Based Medicine), per differenziarli dai difensori dei dogmi
imperanti (della Medicina Ufficiale, ma non solo).
Una gratitudine particolare la riservo al prof. Luigi De Marchi il
quale fu tra i primi al mondo ad accorgersi della montatura mediatica
e del panico sconsiderato che montava negli anni ’80 e fu il primo in
Italia ad affrontare e smontare nel corso di una famosa conferenza
stampa (nel 1987) l’assurdità e pericolosità del panico creato dalle
Autorità Sanitarie di allora. Da solo! In seguito collaborammo con
diversi articoli ed interventi a smascherare alcune macroscopiche
“scorrettezze” che venivano perpetrate in diversi campi scientifici.
Assieme pubblicammo nel 1996 il libro “AIDS la grande truffa” ed. Seam.
Ma questo sicuramente non è il solo contributo di De Marchi allo
scibile moderno. E' un vero vulcano di idee: si è cimentato in molti
campi con un apporto talmente originale ed innovativo, che merita ben
altro successo e riconoscimento di quello che finora ha ottenuto. In
verità i "piccoli" contemporanei hanno il più delle volte cercato di
soffocare la sua voce perché ... imbarazzante per i poteri ed i dogmi
imperanti. Chi volesse conoscere le sue soluzioni e le sue proposte
innovative può consultare il
suo sito.
Una menzione di riguardo va' anche a molti sieropositivi la cui
capacità di reagire, di non arrendersi, di risollevarsi da situazioni
che alle volte parevano disperate, mi ha spesso colpito, coinvolto e
molto insegnato dal punto di vista umano e professionale. La loro
critica, per forza di cose, mira diritta alle conseguenze ed alle
dirette ricadute delle teorie su quello che è più importante di tutto:
la loro salute, le loro prospettive. Giudicano le teorie dai
risultati. Sono indispettiti, per usare un eufemismo, contro questa
situazione in cui intellettuali, scienziati, medici propongono
spiegazioni e soluzioni così diverse ed antitetiche sulla condizione
che li angoscia. Sono consapevoli che spesso è difficile discernere
con obiettività.
Sintesi della situazione attuale (teorie dell'AIDS) per coloro che
non ne fossero già a conoscenza:
La teoria dell’AIDS divide il mondo scientifico: vi è una stragrande
maggioranza di medici specialisti, scienziati e ricercatori che
ritiene che il virus HIV ne sia la causa e perciò ogni sforzo viene
fatto per combatterlo. Vi è dall’altra parte della barricata una
minoranza (sparuta ma molto agguerrita) di scienziati che ritiene la
teoria virale assolutamente errata. Tra i "dissidenti" vi sono due
"correnti" principali, coloro (Peter Duesberg ed altri) che
considerano il virus HIV un innocuo passeggero e che individuano tra
cause dell’AIDS l’uso prolungato di droghe lecite ed illecite, oltre
agli stessi farmaci “antiretrovirali” e coloro (Eleni Eleopulos
Papadopulos ed altri) che concludono che il virus HIV in realtà non
sia mai stato isolato, che i test siano invalidi, e che le cause
vadano ricercate in condizioni che portano ad un marcato stress
ossidativo (comprese particolari abitudini sessuali, droghe e farmaci
“antiretrovirali”). Ambedue i gruppi ritengono la definizione di AIDS
irrazionale ed artificiosa (ovvero è la realtà che in questo caso deve
adattarsi alla teoria e non viceversa come sarebbe logico). Qui basti
dire che vi sono più definizioni esistenti contemporaneamente per la
sindrome e più criteri di diagnosi di sieropositività, in Italia, in
Europa e nel Mondo.
Personalmente
ritengo l'uso dei farmaci "antiretrovirali" utile e vantaggioso in
determinate situazioni cliniche, anche se non sono la soluzione
ottimale e non sono scevri da pericoli. Può sembrare una posizione
paradossale la mia, tuttavia è confortata da certe osservazioni
teoriche, cliniche e statistiche che presenterò. Continua ad essere un
argomento molto dibattuto. Vi sono altri punti in cui vi è un mio
parziale disaccordo con altri "dissidenti", De Marchi compreso.
Amicus Plato, sed magis amica veritas.
Naturalmente oltre all'AIDS vi sono altri
temi medico-scientifici che
risentono della impostazione errata della ricerca e delle politiche
sanitarie. Ne affronteremo alcuni.
Istruzioni per l'uso:
Sarà possibile accedere con un ”clic” ad articoli scelti per
argomento, con la guida di una breve descrizione: alcuni saranno in
Inglese, altri in Italiano. Alcuni avranno solo il commento in
Italiano. In una cartella saranno inclusi alcuni
miei scritti, che hanno valore più
che altro di testimonianza. Ora è possibile dire che una buona parte
delle mie asserzioni di allora ha resistito alla prova del tempo e
possono essere sostenute ad oggi. Altre no. Per non ripetere cose già
dette, rimando alla lettura di quanto pubblicato da altri prima di me
(vedi sezione "links").