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Zika microcefalia

Medicina > Mal. Infettive e non
Virus ZIKA e microcefalia

Come mai di Zika non se ne parla più? L’avete notato? Di colpo tutti i media si sono zittiti.
Ebbene, il flop dell’OMS - e Autorità Sanitarie di tutto il mondo - è stato puntualmente previsto, come potete constatare.
Per rimuovere la memoria dell’imbarazzante fallimento niente di meglio che dedicarsi ad altri allarmi.
ff 20160108

Interventi pubblicati:

1) "Microcefalia: virus Zika, il condannato ... senza giudizio" (parte prima)

Di Alessia Zurlini e Fabio Franchi

Introduzione

“Il virus Zika (ZIKV) si sta diffondendo in modo esplosivo, favorito dai cambiamenti climatici”, ecco la nuova preoccupazione dell’OMS. In verità il direttore generale Margaret Chan ( ) afferma che è elevato anche “il livello d’incertezza. Non è stata ancora stabilita una relazione tra l’infezione da virus Zika e i casi di malformazioni alla nascita nei bambini, ma il sospetto è molto forte”. Nonostante questa riserva sia condivisa anche dal ECDC ( ), tale forte sospetto si è trasformato per quasi tutti gli organi d’informazione in una certezza consolidata ( ).
Esamineremo perciò le prove pro e contro questa ipotesi.

A) Il fenomeno da spiegare
B) Ipotesi virale per la microcefalia in Brasile
C) Difficoltà dell’ipotesi virale all’origine della microcefalia
D) Altre ipotesi causali
E) Discussione
F) Conclusioni

NB Pubblicato il 2 febbraio 2016 su AsSIS

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2) Zika: informazione e disinformazione (parte seconda)
Di Alessia Zurlini e Fabio Franchi

Dopo le prime considerazioni e perplessità espresse nel nostro precedente intervento [ ], le più recenti informazioni riguardo il fenomeno della microcefalia in Brasile confermano le obiezioni e ne alimentano di nuove.

La vera epidemia di microcefalia
I dati disponibili sono incompleti
Elementi a sostegno dell’eziologia virale
Connessione (tra ZIKA e microcefalia) solo supposta
La coda di paglia della teoria virale
Altri fattori potenzialmente responsabili
Conclusione
Bibliografia

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3) Zika: un virus razzista-xenofobo? (la dimostrazione che l'epidemia di microcefalia non aveva cause infettive)
      
                    13 Ago , 2016             
            
  
a cura della Dott.ssa Alessia Zurlini e del Dr. Fabio Franchi
L’epidemiologia è come un bikini:
è interessante quello che mostra,
è cruciale quello che nasconde (Peter Duesberg)
Indice:
Abstract
Riassunto puntate precedenti
Nuove incongruenze della versione ufficiale
Epidemiologia: analisi dei dati disponibili di Colombia e Brasile e loro confronto
Ulteriori aspetti poco scientifici della teoria attualmente accettata
Discussione
Conclusione
Sommario
L’ipotesi virale di Zika come causa  dell’epidemia di microcefalia comporta delle conseguenze verificabili;  tale verifica evidenzia molte incongruenze. Il rapporto tra danni fetali  ed infezioni è molto diverso da zona a zona e questo mal si concilia  con la biologia virale. La differenza di incidenza della patologia  fetale tra epidemia brasiliana e colombiana è molto grande: 78,9 volte  (7900% in più), inoltre su 8.165 casi sospetti di microcefalia in  Brasile, solo 1.638 sono stati confermati, ed unicamente 270 di questi  confermati con metodi laboratoristici. Gli altri 1.368 sono stati  confermati solo con metodo epidemiologico che ha grossi limiti. Quelli  “scartati” (in numero di 3.466) sono dovuti ad altre cause anche non  infettive (le fonti non specificano in quale percentuale e per cosa). Si  conclude che: – la teoria virale ha fallito in modo inequivocabile  nello spiegare il fenomeno epidemico, – tanto tempo è stato perso ad  inseguire una sola ipotesi e che questa si è rivelata ormai  insostenibile, – altre migliori spiegazioni debbano essere trovate.

 
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