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Eutanasia - Il pensiero di Luigi De Marchi

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Tags: eutanasia
 
Eutanasia – Il pensiero del prof. Luigi De Marchi
 
Con la morte assistita del dj Fabo in Svizzera, torna alla ribalta della cronaca italiana un problema legale e morale mai risolto. Le varie classi politiche succedutesi negli ultimi decenni hanno sempre promesso di occuparsene in occasione di casi eclatanti, ma se ne sono regolarmente dimenticati dopo un po’. Vi ripropongo perciò la lettura e l’audizione di due interventi di Luigi de Marchi, che ritengo uno dei maggiori intellettuali dei nostri tempi. Risalgono a diversi anni fa, ma avrebbero potuto essere scritti oggi.
 
La questione andrebbe posta in questi termini (ma invito a rileggere le riflessioni di Seneca al riguardo): ognuno di noi ha la facoltà e la libertà di suicidarsi, mentre le stesse vengono negate a chi è paralizzato od in condizioni di sofferenza estrema. Oggi (ma non fino a 60-70 anni fa) c’è la facoltà di condannare a vivere in un inferno persone che, senza i progressi della medicina, sarebbero morte rapidamente. La Eluana Englaro fu tenuta in vita per 17 anni (!) in uno stato vegetativo prima che le fosse “staccata la spina”. Altri sono costretti ad un suicidio truculento, perché forme “assitite” in Italia non sono permesse. E’ un tema spinoso, specie per i cattolici, tuttavia lo stesso Papa Woityla poté decidere di sospendere ogni cura per terminare le sue inutili sofferenze terrene. Allora tutti dimostrarono comprensione, oggi sembra che tutti se ne siano dimenticati, per non rispondere alla scomoda domanda: perché per lui era accettabile e per gli altri no?

Interventi scritti di Luigi De Marchi
 
 
 
Rubrica a Radio Radicale tenuta da Luigi De Marchi (file audio)
 
·         Aborto, eutanasia e chiesa Cattolica  del 25/09/2006


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