Aggiornamento 20 ottobre 2009: l'ultimo
fallimento in ordine di tempo (articolo tratto da "TIME", in
inglese):
Behind the Rising Doubts About Hailed AIDS Vaccine
(Dietro i crescenti dubbi riguardo il
vaccino recentemente acclamato)
By ALICE PARK
Tuesday, Oct. 13, 2009
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LA SAGA DEI VACCINI
ANTI HIV
(ff-200811)
E’ utile fare una
panoramica retrospettiva, non tanto per infierire su un argomento un
po’ imbarazzante per la Medicina Ufficiale, quanto per sottolineare
aspetti che sono cruciali, con l’obiettivo di individuare il perché di
tale “enorme camposanto” di studi clinici.
Questo al fine di capire le
ragioni per cui si perpetuerà la medesima situazione, se le nostre
osservazioni sono valide.
…
1984:
Robert Gallo garantì un vaccino anti-HIV entro 24 mesi (che poi non ci
fu, come è ben noto) e simili impegni si susseguirono negli anni seguenti da parte sua
e di numerose altre star della ricerca …
1985 … 1986
…. 1987 …. 1988 …. 1999 …. 1990 … 1991 …. 1992 …. 1993
…
1994:
Robert Gallo disse: “Io penso che alla fine la sola risposta è una
gran quantità di trial con i vaccini”, anche se al momento i
risultati degli esperimenti sono incompatibili tra loro.
Qui si può
ascoltare quanto disse nel 1994 ad un Convegno ad Aviano - Pordenone - (e
qui
la relativa trascrizione e traduzione)
1995 … 1996 …
1997…. 1998 … 1999 … 2000 …. 2001 … 2002 … 2003
… 2004 … 2005 … 2006: I fallimenti si sono susseguiti con
regolarità disarmante.
Arriviamo agli
ultimi due anni con le relative novità.
2007:
Interrotti due studi sul Vaccino: più infezioni nei vaccinati che nei
placebo
ScienceDaily (Nov. 8, 2007)
—
The new analyses revealed from
the STEP HIV vaccine clinical trial are both disappointing and
puzzling: there were more HIV infections in
the vaccinees as compared to those in the placebo group.
Barbara Ensoli
ricercatrice dell’Istituto Superiore di Sanità sta sperimentando un
vaccino che dovrebbe essere pronto tra 1-2 anni. Quale ne è l'opinione
di un
esperto di fama internazionale? Sentiamolo:
“Cosa succederà quando
si inoculerà Tat attiva a migliaia di persone?”, si chiede
Robert Gallo: “Solo allora scopriremo se è tossica oppure no. Dopo aver inoculato
una sostanza che non ha alcun effetto preventivo, ma che è
potenzialmente dannosa su persone sane”. (L’Espresso
22 novembre 2007). Quando le perplessità riguardavano i vaccini
proposti da “Lui”, R. Gallo era di tutt’altro avviso come si può
constatare dalle sue dichiarazioni del 1994 sopra riportate.
2008:
Montagnier, Nobel novello, è rassicurante: “il vaccino ci sarà tra
4 anni”. Importerebbe capire a questo punto cosa di sostanziale è cambiato
rispetto ad anni fa.
Qualcuno
nell’establishment si è però deciso a rivelare lo “stato dell’arte” in
questo campo di ricerca (con lo scopo di avere più fondi destinati
alla sua, con tutta probabilità!) . Nel marzo del 2008, alla
“15th
Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections”,
Ronald C.
Desrosier,
PhD,
professore di microbiologia e genetica alla Harvard Medical School e
Direttore del Centro di Ricerca sui Primati New England, discutendo
gli ostacoli per un vaccino anti HIV
afferma:
“i tre
trial clinici umani sull’efficacia sono stati senza successo”, “Non
c’è stata efficacia protettiva nelle scimmie e neppure negli esseri
umani”, “poco c’è da apprendere dai trial di efficacia, se non che non
sono efficaci”, “molti dollari sono spesi nel fabbricare e testare
prodotti con poca speranza di efficacia”.
Ancora: “Non
sappiamo come stimolare anticorpi con una vasta attività
neutralizzante”.
Di più: “Noi
sappiamo molto poco riguardo i fattori chiave per questa
protezione. Ci sono insegnamenti da apprendere dalle scimmie che
non si ammalano nonostante l’alta carica virale?”
(
http://www.infectiousdiseasenews.com/200803/vaccine.asp )
E' difficile
essere più chiari
di così.
Luglio 2008
(New
York Times):
Un importante trial vaccinico contro l’HIV
viene cancellato ,
perché “gli scienziati si sono accorti che essi non sapevano
abbastanza su come interagiscono i vaccini contro l’HIV e il sistema immunitario”.
LA CONFUSIONE REGNA SOVRANA
Le ultime notizie non sono più
confortanti delle precedenti:
due analisi riguardanti il vaccino della Merk (the
Step Study) sono state pubblicate online su The Lancet il
13 novembre 2008. Non ne parliamo ulteriormente poiché è una ennesima
ripetizione di quanto già si sa. Déjà vu.
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Commento personale
Le dichiarazioni di
Desrosier del 2008 sono praticamente le stesse che fece Dani
Bolognesi nel 1993 alla
giornalista
Kolata del New York Times e poi chiarì meglio, si fa per dire, il
9 aprile 1994 al CRO di Aviano, al Convegno “AIDS and related Diseases”
(Qui la
trascrizione e traduzione del suo intervento (una parte), ancora
più impressione fa ascoltarlo nella registrazione
audio originale).
Sono ammissioni di
grave imbarazzo, di aperta confessione del marasma teorico in cui lo
ponevano i risultati ottenuti. Dani Bolognesi era il collaboratore di
Gallo che, nella stessa situazione e con le stesse risultanze, non
mancava dimostrare ottimismo ed invitava a moltiplicare i trial sulle
persone.
Nessun progresso
perciò è stato fatto dal 1994 al 2008, nonostante l’impegno di mezzi,
di uomini, di energie e di denari. Molti denari. Impiegati per fare
girare un meccanismo a vuoto. Per decenni.
A questo punto, è
così azzardato pensare che siano andati nella direzione sbagliata e
sia questo il motivo per cui non riescono a comprendere i risultati
dei loro esperimenti?
Fabio
Franchi
PS
Tra
tutti, Bolognesi e Desrosier sono coloro che sono maggiormente da
apprezzarsi perché capaci se non altro di rivelare quel che i loro
compagni fan di tutto per occultare.