VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE
("Non fatevi influenzare!")
Premessa: il quadro di febbre, malessere, artralgie, rinite che
vengono riconosciute nel linguaggio comune come "influenza", può
essere causato da diversi virus, solo uno dei quali è propriamente
quello influenzale. Di questo vengono riconosciuti ceppi diversi che
presentano da molti decenni solo cambiamenti minori e da cui la
vaccinazione (solo da questi) dovrebbe proteggerci. Quindi molte
"influenze" non vengono causate dal "virus dell'influenza."
Quel che si dice ...
Roma, 6 nov. (Adnkronos Salute) - Predicano bene
e razzolano male, in perfetta linea con l'antico adagio. Cartellino
rosso per i medici italiani, che dimenticano il siero contro
l'influenza, nonostante "l'80% della vaccinazioni - spiega Aurelio
Sessa, responsabile influenza della Società italiana di medicina
generale (Simg), oggi in un incontro a Roma sul tema - avvenga negli
studi dei medici di famiglia". Eppure tra "i camici banchi, compresi i
pediatri - gli fa eco Walter Pasini, direttore del Centro Oms per la
medicina del turismo a Rimini - la percentuale di vaccinati è
insufficiente. E ciò nonostante questi professionisti vengano a
contatto quotidianamente con pazienti dai quali potrebbero essere
infettati o che potrebbero a loro volta infettare". Ma i camici
bianchi "si vaccinano poco, e con essi - aggiunge Sessa - tutto il
personale sanitario italiano". Dunque anche "infermieri, tecnici
di laboratorio e in generale i dipendenti del Ssn". Colpa anche "della
diffidenza nei confronti del siero, nella convinzione che il vaccino
possa non funzionare". Eppure i medici "portano in giro il virus,
perché entrano a contatto con esso nelle case dei malati - spiega
l'esperto - negli ambulatori e nei loro studi, divenendo potenziali
'untori'". Anche se sui camici bianchi pesa senz'altro
l'aggravante, alla luce del ruolo che rivestono, non sono certo loro
gli unici responsabili dell'epidemia di influenza che percorre ogni
anno lo Stivale da un estremo all'altro. "A veicolare il malanno di
stagione - spiega infatti Sessa - sono soprattutto gli insegnanti, ma
anche gli impiegati delle poste costantemente a contatto con i
cittadini, e poi polizia, carabinieri e, più in generale, i
dipendenti del servizio pubblico che si interfacciano con i
cittadini". Tra le categorie che non dovrebbero mai dimenticare di
vaccinarsi, poi, "vanno senz'altro ricordate le badanti, per il ruolo
delicato che ricoprono accanto ai nostri 'nonni'".
Verifica "sul
campo" ...
Viene dato per
scontato che la
vaccinazione offra una buona protezione, …. beninteso se la protezione è effettuata contro il virus
circolante. Questo si è dimostrato poco più che un pio desiderio.
In realtà
i risultati effettivi sono stati ben diversi. Basti pensare che la somministrazione della
vaccinazione antiinfluenzale deve partire almeno un mese prima
dell'arrivo dell’epidemia
e perciò nelle farmacie italiane devono essere già pronti notevoli quantitativi di
fiale confezionate già in ottobre o novembre. Per ottenere
questo le ditte produttrici devono partire prima, molti mesi prima,
cercando di indovinare tra i ceppi circolanti ai nostri antipodi
(in Australia per esempio), quali tra quelli che presumibilmente
domineranno la futura nostra stagione invernale. Bisognerà isolarli,
coltivarli, produrli in quantità industriali e trattarli per ottenere
il prodotto finale (inclusi controlli di tollerabilità), con la
speranza che “ch’azzecchi”. Da precisare che da molti anni non vi sono
variazioni antigeniche maggiori nei virus circolanti, quindi una
discreta protezione già l'abbiamo tutti.
Controlliamo le evidenze disponibili, se i vaccini servono allo scopo.
Vi è
affidabilità del risultato? In uno studio - riportato sulle istruzioni
riguardanti un vaccino (Fluvirin 2005-2006) – si precisa che su 375
bambini l’efficacia è stata del – 7% [meno sette per cento],
… in media 3.6% e 3.3% tra il gruppo vaccinato e gruppo placebo,
rispettivamente) [[i]].
In altre parole in questo gruppo la vaccinazione sembrava portare un
lieve svantaggio a chi la faceva.
Qual è
l’effetto su
persone
anziane in Comunità? Nessuno su mortalità, polmoniti, ricoveri
ospedalieri.
Quale il
risultato su
persone anziane in Case di
Riposo? Molto molto modesto.
Il
personale di assistenza medico infermieristica ne può trarre
vantaggio? In uno
studio effettuato
recentemente in Canada, hanno osservato che si sono ammalati di
più i vaccinati (50% in più) rispetto ai controlli.
E’ stato
valutato l’effetto sugli adulti sani? Sì, ma con risultati deludenti [[ii]]
Forse
guardando i parametri più importanti, come la mortalità, si sono
notate differenze nei soggetti più a rischio di complicazioni, cioè le
persone anziane? No,
negli ultimi 33
anni fino al 2005 in USA non si sono registrati miglioramenti
associabili a questa pratica vaccinale.
Forse fa’
effetto
sui bambini, che partono – per
definizione – senza immunità specifica? Nessun vantaggio.
Su
soggetti con fibrosi cistica? Neppure [[iii]].
Effetto
sulla influenza aviaria? In effetti l’efficacia teorica va’ oltre le
più rosee aspettative, solamente che … siamo ancora in attesa … che
questo “virus dei polli” (H5N1) …. si decida a fare … il previsto
“salto di specie”! Dopo che lo stesso è stato capace di rivolgersi
solo agli uccelli (senza sterminarli!) negli ultimi 10.000 anni, verrà
il momento che ci aggredirà, bisogna essere pronti. Sembra che la sua
decisione sia imminente. Intanto ha rimandato.
Nel
frattempo, per nostra tranquillità, abbiamo già il vaccino contro il
virus che non è ancora nato. Abbiamo anche dei farmaci presumibilmente
efficaci che sono stati acquistati in
quantità di milioni di cicli
terapeutici dai diversi governi “nel caso che” l’evento si verifichi.
Medicinali che hanno in rari casi dato effetti collaterali mortali,
come è stato riportato (Clinical Infectious Diseases 2008;46: iii).
La storia
poco conosciuta dell’influenza e delle vaccinazioni antiinfluenzali è
raccontata nel libro di Duesberg “Il virus inventato” e riportata in
un capitolo del libro “AIDS la
grande truffa”.
Vale
senz'altro la pena
rileggere l’intervento di
L. De Marchi sull'aviaria, 2005,
oppure "Il
flop del vaccino", L'Espresso.
Intervento
di
F. Franchi sull'aviaria, 2005.
PS
Aggiungo questa nota: l'influenza ogni anno colpisce non più del 3-4%
della popolazione e, in casi molto rari, da' complicazioni gravi.
Anche il vaccino in rari casi può darne, ma è necessario tenere conto
che la sua somministrazione viene proposta su una base sempre più
allargata (includendo sempre più categorie nelle indicazioni). Quindi
sono molti di più i vaccinati ogni anno rispetto agli
influenzati (in Italia 10-20 volte di più?). Questo significa che la
probabilità che si manifestino effetti collaterali severi
(verosimilmente sottonotificati) nei vaccinati è maggiore della
probabilità di complicazioni serie da malattia. Ammesso ed
assolutamente non concesso che la vaccinazione serva ad evitarla!
Altra deduzione dalle precedenti premesse (se sono vere): gli effetti
collaterali da vaccino - pur rari - si sommeranno alle
complicazioni influenzali.

[i]
INFLUENZA VIRUS VACCINE
(FLUVIRIN®)
Purified Surface Antigen Vaccine, Trivalent, Types A and B
2005-2006 FORMULA
A 2 year randomized study of children aged 6-24 months determined
that =89% of children seroconverted to all three vaccine strains
during both years. During year 1, among 411 children, vaccine
efficacy was 66% (95% confidence interval [CI] = 34% and 82%)
against culture-confirmed influenza (attack rates: 5.5% and 15.9%
among vaccine and placebo groups, respectively). During year 2,
among 375 children, vaccine efficacy was -7% (95% CI = -247% and
67%; attack rates: 3.6% and 3.3% among vaccine and placebo groups,
respectively; the second year exhibited lower attack rates overall
and was considered a mild season). However no overall reduction in
otitis media was reported.
[ii] Cochrane
review Vaccines for preventing influenza in healthy adults
Demicheli V, Rivetti D, Deeks JJ, Jefferson TO
A
substantive amendment to this systematic review was last made on
21 June
1999. Cochrane reviews are regularly checked and updated
if
necessary. whilst recommended inactivated
parenteral vaccines had a vaccine efficacy of 68% (95% confidence
interval
49% to 79%).
Reviewers' conclusions: Influenza vaccines are effective in
reducing
serologically confirmed cases of influenza A. However,
they are
not as effective in reducing cases of clinical influenza.
[iii]
Cochrane review
Title
Vaccines for preventing influenza in people with cystic
fibrosis
Reviewer(s)
Tan A,
Bhalla P, Smyth R
Date of
most recent amendment : 25 January 2000
This
review found several trials
of use
of influenza vaccine in people with cystic fibrosis.
Vaccination does result in a response of the immune system to the
types of
influenza used in the vaccine. However this response may
not
result in protection against influenza infection or lung
damage.
Adverse effects were not severe and not more common with
any
particular type of vaccines. Unfortunately there is no
evidence
to show if regular influenza vaccine is of benefit to
people
with cystic fibrosis.