Studi truffaldini
Un
medico ha falsificato studi sul dolore
(The
Scientist 11/03/2009)
Scott
Reuben, Un anestesiologo del Massachusetts, di fama mondiale, sembra aver
perpetrato quello che potrebbe essere uno di più estesi casi di frode
medica, falsificazione di dati e persino di costruzione di interi
studi in almeno 21 casi.
Steven
Shafer, direttore della rivista Anesthesia & Analgesia, che ha
pubblicato 10 dei lavori fraudolenti di Reuben dice: “Noi stiamo
parlando di milioni di pazienti in tutto il mondo, dove il trattamento
del dolore postoperatorio è stato influenzato dai risultati degli
studi del dott. Reuben”.
Paul
White, un altro redattore del giornale, stima che gli studi di Reuben
ha portato alla vendita di miliardi di dollari dei farmaci
potenzialmente pericolosi conosciuti come inibitori del COX2 , Il
Celebrex della Pfizer e il Voxx della Merck, per indicazioni il cui
beneficio terapeutico è ora messo in dubbio.
Reuben was a member of Pfizer's speaker's bureau and received five
independent research grants from the company. The editors do not
believe patients were significantly harmed by the short-term use of
these COX2 inhibitors for pain management but they say it's possible
the therapy may have prolonged recovery periods.
Articolo su Scientific American:
http://www.sciam.com/article.cfm?id=...ist-faked-data
Esperto nella clonazione ammette la propria
responsabilità per gli studi falsificati
(4
luglio 2006, New Scientist)
L’esperto in clonazione
Woo Suk Hwang ha ammesso ampia responsabilità per la falsificazione
della ricerca su cellule staminali, ma ha negato di aver direttamente
ordinato ai suoi collaboratori di fabbricare risultati. […] Hwang
disse di aver assunto la piena responsabilità per il lavoro
fraudolento pubblicato su Science nel 2005. Il lavoro vantava che il
suo team aveva creato 11 linee cellulari staminali da embrioni
clonati, ciascuno adattato su misura per singoli pazienti. Lo studio
venne considerato un grosso passo avanti nel campo.
(THURSDAY,
DECEMBER 15, 2005 International Herald Tribune)
Durante gli ultimi due anni, Hwang, un veterinario ricercatore medico
di 53 anni, divenne un eroe in Sud Corea e un celebrità
internazionale. L’anno scorso si vantò di essere il primo a clonare
una cellula umana, inserendo il nucleo di una cellula adulta in un
uovo-cellula umana per ottenere cellule embrionali. Quest’anno aveva
fatto la stessa cosa in 11 pazienti, il primo passo verso il sogno di
trattare le persone con i propri tessuti rigenerati. E per sovrappiù aveva anche clonato un cane, una impresa che aveva a lungo
frustrato altri clonatori.
Vedere anche:
Hwang
falsificò tutta la ricerca sulle cellule staminali umane
COMMENTO
L'occorrenza saltuaria di studi
truffaldini è forse “fisiologica”, anche se ci si attenderebbe dagli
scienziati un alto profilo morale, più alto che nel resto della
società.
Ne ho riportati due di questi
studi, uno più recente ed uno risalente a tre anni fa. Non che essi
siano i soli, ma si distinguono per la loro importanza. In questa sede
desidero puntare l'attenzione su alcuni aspetti:
1) le ricerche erano
pubblicate su riviste “peer reviewed” di primo livello. Il controllo
formale evidentemente non è stato sufficiente per scoprire il trucco
prima della pubblicazione.
2) il controllo formale
evidentemente non comprende un controllo dei dati, neanche quando le
implicazioni sono di così rilevante importanza.
3) In questi due casi
l’imbroglio è andato avanti per anni prima di essere scoperto.
4) Questo getta un’ombra lunga
sugli studi che non hanno da parte del mondo scientifico uguale
attenzione. In altre parole: quanti non sono stati scoperti?
5) Fondamentale per
l’accettazione di una nuova scoperta è il controllo da parte di altri
(con tentativi di falsificazione secondo gli insegnamenti di Popper),
e la ripetibilità degli esperimenti e dei risultati da parte di altri
ricercatori.
6) Quando J Benveniste
pubblicò su Nature uno studio che sembrava avvalorare la “memoria
dell’acqua”, cara agli omeopati, la direzione della rivista rimediò
inviando – successivamente - una equipe di esperti per controllare
ogni singolo passaggio dello studio, poi ritrattato perché non era
ripetibile. Oltre a non essere supportato da una valida base teorica.
ff - 20090323