"Françoise Barré-Sinoussi e Luc Montagnier scoprirono
l'HIV", che "lo caratterizzarono" e che "questa scoperta fu uno dei prerequisiti
per la attuale comprensione della biologia della malattia e del suo trattamento
antiretrovirale". "L'HIV comprometteva il sistema immunitario a causa della
massiva replicazione e danno cellulare ai linfociti".
Tuttavia il conferimento avviene 25 anni dopo detta
"scoperta" e ne viene escluso Robert Gallo che dalla Medicina Ufficiale viene
ritenuto co-scopritore e percepisce nella stessa misura del collega francese le
royalties relative ai test.
Su questa scoperta i dissidenti hanno qualcosa da ridire
(qui il mio
commento). Le candide ammissioni della scienziato sono controllabili nella
famosa ed illuminante
intervista
di Djamel Tahi del 1997, di cui trovate la trascrizione in Italiano.
Due dei suoi lavori
sulla non-patogenicità cellulare dell'HIV sono riportati come abstract.
In
data imprecisata (suppongo tra gli anni 1994 e 1995) il Nobel per la Chimica
Kari Mullis ebbe occasione di intervistare il futuro Nobel per la Medicina:
ecco qui il suo racconto,
tratto dalla prefazione del libro di Peter Duesberg "Il virus inventato"
edizioni Castoldi, 1998