L’opinione del Prof Silvio Garattini
su Industria, Medici e Farmaci (scritto il 25/01/2009)
Riportiamo un’intervista
rilasciata dal Prof Silvio Garattini, direttore dell’Istituto
Mario Negri di Milano al quotidiano triestino Il Piccolo sul problema
farmaci ed interessi industriali. Ci pare degna d’attenzione. Già nel
2007 aveva pubblicato su Lancet 2007;370:1875-77 un editoriale dal
titolo: “Gli studi clinici di non-inferiorità non sono etici perché
non si curano dell’interesse del paziente” e che in seguito, tempo
permettendo, tradurremo (questi studi sono molto diffusi negli ultimi
anni, anche in campo dei farmaci anti-HIV).

I
trials di equivalenza sono stati largamente usati per valutare i
nuovi farmaci, ma hanno recentemente perso terreno rispetto a quelli
di non-inferiorità.
Questo tipo di trial è
usualmente accettato dalle autorità di controllo per approvazione di
nuovi farmaci o nuove indicazioni, sebbene la FDA avesse manifestato
alcune preoccupazioni. In questo lavoro, noi proponiamo che la
comunità scientifica dovrebbe bandire i trial di equivalenza e di non
inferiorità poiché non sono etici, indipendentemente dalle misure
prese per prevenire le loro lacune metodologiche e l’inappropriata
interpretazione dei risultati.
Gli
argomenti poi sviluppati sono:
Pretesti per mirare alla non-inferiorità
Cercare la non-inferiorità o sorvolare sulle differenze?
Non
ci sono limiti al limite di non-inferiorità
Messaggi inaffidabili da metodi discutibili
Interessi commerciali, non interessi dei pazienti
Arruolare pazienti nei trial di non-inferiorità tradisce la loro
fiducia
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Andai a trovare il Prof Garattini nel suo Istituto nel 1991 o 1992 e
gli parlai di quello che a me sembrava uno scandalo, cioè
l'approvazione e l'uso dell'AZT per i sieropositivi, senza che vi fossero dimostrazioni
della sua efficacia, anzi con le prove di fraudolenza nello studio di
fase II della Fischl, pubblicato nel 1987 sul New England Journal
of Medicine (me le ero fatte spedire dall'America). Nel 1993 pubblicò una sua analisi che confermava
con argomenti propri quanto dai dissidenti già sostenuto (Garattini S. Il punto
sulla zidovudina. Ricerca e Pratica; nov - dic 1993;185-191)
Lo
andai a trovare successivamente nel 2004, ma in questa seconda
occasione le mie proposte
(anche proposte di studio
e verifica)
non trovarono la sua approvazione. Le stesse tesi furono però confermate da numerosi
altri lavori successivi. Di altri. Peccato.
FF