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Robert Gallo

introduce Peter Duesberg

 


(1985)

 

 Robert C. Gallo

National Cancer Institute, Maryland U.S.A.

 

"E’ il momento ora di introdurre il mio amico Peter Duesberg. Da dove cominciare?  Al National Institute of Health, Peter è talvolta conosciuto come il bulldog da combattimento. Egli affonda i suoi denti in qualcosa e 1 anno, 5 anni, 10 anni, 20 anni dopo quei denti sono ancora lì.

Dovrei essere un po’ più serio, vero? Peter, ovviamente è nato qui in Germania. Fu cresciuto a Tubingen e venne negli Stati Uniti 20 anni fa all’età di 27 anni. Conosco Peter oramai da 15 anni. Quando per la prima volta l’ho conosciuto, stava ancora occupandosi di virologia molecolare ed io ero già coinvolto con i retrovirus. Peter inizialmente si occupò della virologia molecolare dei virus dell’influenza e della parainfluenza.  Egli fu il primo a dimostrare che i virus parainfluenzali avevano un genoma a RNA a singola elica e che i virus influenzali avevano RNA multipli. Questa fu la prima volta che si dimostrò che un virus aveva un genoma segmentato, così spiegando l’abilità distintiva di tale virus di andare incontro a frequenti ricombinazioni per mezzo del riassortimento.

Egli cominciò a lavorare con i retrovirus nel 1966, e egli fu tra i primi, o forse proprio il primo a caratterizzare le loro proteine strutturali. Egli venne coinvolto nel primo Lavoro che fornì una mappa genetica dei retrovirus.

Sicuramente, questa è uno dei più importanti dei suoi molteplici contributi biochimici, ovvero l’ordine dei geni gag, pol ed env, e alcuni aspetti della natura della loro sequenza nucleotidica. Noi ora sappiamo che questo risultato fondamentale è applicabile a tutti i retrovirus, inclusi l’HTLV-I, II, and III.

Così, l’applicazione di metodi biochimici alla mappatura dei geni retro virali era per prima e principalmente portata avanti da Peter. Una parte del suo lavoro ultimamente è diventato critico per la tassonomia dei retrovirus.

Egli ha portato a termine la mappatura di un retrovirus per mezzo della restrizione con endonucleasi. Questo fu il primo o uno dei primi a dimostrare sequenze ripetitive alla fine dei pro virus, che era l’inizio della comprensione delle sequenze LTR di cui parliamo routinariamente oggi.

Egli era coinvolto nella prima pubblicazione che dimostrava che questi virus replicano attraverso una forma di DNA provirale circolare. Dopo che fu scoperta la transcriptasi inversa (e fu allora che cominciai a conoscere Peter molto bene), Peter fece alcune delle prime caratterizzazioni di questa polimerasi a DNA.

Le sue pubblicazioni con i suoi colleghi erano i primi rapporti che dimostravano che la transcriptasi inversa utilizzava un meccanismo tipo primer, non solamente uno stampo, ma un primer (iniziatore) per iniziare la sintesi del DNA, e fu il primo a dimostrare che il primer era una molecola 4S. Ma in realtà, sebbene questo sia annoverato come uno dei suoi più importanti risultati, ricordo che Peter mi diceva, mentre eseguiva questi esperimenti che egli non sapeva cosa in realtà fossero i primer!

La successive importante fase del suo lavoro coinvolse i suoi studi classici con Peter Vogt; Vogt il biologo. Peter il biochimico. Questo realmente portò al primo gene trasformante definito dal punto di vista mole colare e genetico, il gene sarc. Una grande parte di questo lavoro brillante ed originale, i veri aspetti critici, fu portato avanti da questa straordinariamente efficace collaborazione attraverso gli anni ’70. Ovviamente Peter anche lavorò su un numero di altri gene onc, descrivendone diversi per la prima volta, in gran parte in sistemi aviari, ama anche murini. Più recentemente questo è stato fatto in collaborazione con Takas Papas al NCI.

Queste sono alcuni dei contributi di Peter. Ce ne sono molti altri. Comunque ci sono cose che lo riguardano che vanno ben oltre la sua scienza. Peter Duesberg è un uomo dalla straordinaria energia, onestà inusuale, enorme senso dell’humour, con un raro senso critico. Questo senso critico spesso ci porta a guardare due volte, quindi una terza volta ad una conclusione che molti di noi davano per scontata. Comunque le sue critiche sono spesso un grosso problema per l’osservatore occasionale. Quando sta veramente discutendo? Quando fa solo la parte dell’avvocato del diavolo? Quando è proprio lui il diavolo in persona? L’osservatore occasionale non è spesso neanche in grado di capire quali delle numerose armi che possiede stia usando. Peter, è difficile per noi dire quando stai usando il mitra o la fionda, o semplicemente stai esercitando le tue corde vocali. In ogni caso sei uno scienziato straordinario, un uomo che rende la vita più interessante e piacevole per molti di noi: ed è il mio dono da parte della fortuna che ti conosco come un amico.

Tratto da: Modern Trends in Human Leukemia VI, Haematology and Blood Transfusion vol.29 p.1, 1985.

 

 

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