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Mi è stato richiesto di commentare alcuni interventi anti- dissidenti che sono leggibili disponibili su internet: questo è il primo.

  

Avvertenze: Testo del dott. Giuliano Parpaglioni, microbiologo, e commenti in corsivo da parte di Fabio Franchi (scritto il 31/12/2008)

http://firewalker.iobloggo.com/archive.php?eid=345&y=2004&m=05

martedì, 11 maggio 2004 21:45 in Diario    HIV: questo virus non esiste  

Sottotitolo: se, vabbeh... 

Stavolta lavoriamo in tandem: io e Ste ci siamo presi la briga di smontare nei nostri piccoli blog questa teoria spaventosa. Chiunque abbia avuto a che fare con malati di AIDS o anche solo con sieropositivi potrà dire quanto sia ridicola una cosa del genere. 

 

Prima devo chiedervi un favore: prima di leggere il mio post andate a leggere quello di Stefania, vi fornisce tutti gli strumenti necessari per poter capire di cosa parliamo. E se ancora qualcosa non è chiara chiedetecela, saremo lieti di chiarire qualsiasi dubbio. Lo so, è lungo e a qualcuno può anche sembrare noioso, pieno di nomi strani e di cose mai sentite, ma è l'unico modo che conosciamo per farvi capire a fondo a che livello di insensatezza si arriva seguendo queste teorie. [...]

Notiamo subito che la Stefania di cui parla Giuliano (viene riportato il suo scritto in appendice) non solo non conosce, ma neanche ha letto qualcosa riguardo i dissidenti (questo nel 2004, ora forse lo avrà fatto). Ripete, rendendola più amichevole, la vulgata della teoria ufficiale. Niente di più.

Ho trovato quest'altro sito che riassume in liena di massima i punti principali della teoria del virus inventato. Farò riferimento soprattutto a questo, l'altro è troppo lungo, ma qualche menzione speciale forse se la meriterà, vedremo... I riferimenti al post di Ste li metterò in maniera... particolare...

Punto 1: Si parla del fatto che spesso si trovano persone sieropositive che non presentano la malattia, o al contrario persone che hanno sintomi di AIDS ma che non sono sieropositive.

Per il primo caso: avete mai sentito parlare del periodo asintomatico? Il virus c'è, ci sono gli anticorpi che lo provano, ma i linfociti sono in numero normale solo perché l'organismo ha cellule circolanti non infette, quindi non c'è sintomo (vedi post d stefy: paragrafo "la strage nei linfonodi").

Per il secondo caso: Non c'è purtroppo solo l'HIV capace di causare immunideficienza...

Dunque, la definizione fino al 2008 americana ed attualmente quella europea prevedono la diagnosi di AIDS anche con l’EVIDENZA DELL’ASSENZA dell’infezione da HIV ed in ASSENZA di immunodeficienza. E’ questo che è anomalo, affermano i dissidenti, essendo l’aids - per definizione - una sindrome da immunodeficienza causata sempre dall’HIV. Dunque AIDS senza immunodeficienza ed in assenza della sua causa unica. Per aiutare Giuliano, ricordo che Montagnier per questo fenomeno aveva ipotizzato l’ ”hit and run mechanism” (colpisci e scappa!).  Nel 1992 se non ricordo male. Una ipotesi non scientifica poiché non si può dimostrare la sua esistenza né il suo contrario.

 

Punto 2: Sono a rischio solo omosessuali, tossicodipendenti ed emofiliaci.

Invito tutti voi (omo o etero che siate) ad avere un comportamento sessuale e uno stile di vita degno di de Sade... Quello che non hanno capito è che non si parla di differenze tra omosessuali o etero, si parla di comportamenti a dir poco trasandati: un etero che cambia partner tutti i giorni e non usa protezioni è molto, molto, MOLTO più a rischio di un omosessuale che ha un partner fisso. 

Tossicodipendenti: ok, posso starci che alcune droghe possono causare immunosoppressone (anche se questo lo devo verificare... sono come San Tommaso), ma non gli è sfiorato neanche per l'anticamera del cervello che il problema non è nelle droghe ma nelle sirighe scambiate? Lo sa anche mio cugino di sette anni questo! Non c'è bisogno di essere biologi! 

Emofiliaci: ovvio, fatti tu tre trasfusioni alla settimana, vedi se non hai più probabilità di beccare la busta di sangue infetto di chiunque altro... Che proteine estranee provenienti dal sangue di altre persone siano immunodepressive è una teoria tua, tutt'al più stimolano il sistema immunitario alla produzione di anticorpi specifici contro queste proteine... 

Questo è interessante: gli emofilici – si dice – hanno preso l’infezione a causa delle trasfusioni di fattori della coagulazione infetti. Ebbene: c’è la dichiarazione degli stessi esperti dei CDC che questo non può essere stato vero. I CDC, non solo i dissidenti. Questa è storia. Nella nota (1) il testo dei CDC che contrasta con la credenza diffusa e le loro stesse affermazioni in altre sedi, ovvero la trasmissione dell'HIV tramite fattore VIII contaminato.

 

Punto 3: Non ci sono prove che HIV causi l'AIDS. 

Non so come dirvelo... ecco: io e Ste allora, che cavolo abbiamo studiato? Tutto quel bordello di roba che c'è scritto su libri di Biologia Molecolare, Patologia, Immunologia e Virologia dove l'hanno presa? Tutti i riferimenti bibbliografici di fine capitolo dei testi universitari (i classici "per approfondimenti") sono invenzioni? Sono articoli che non esistono? Mah... Ne cito solo una, a titolo esemplificativo. Presa dal libro di Immunologia Abbas-Lichtman-Pober, Immunologia generale e molecolare, quarta edizione italiana pagina 496: "Littman DR. Chemokine receptors: keys to AIDS pathogenesis? Cell 29:667-680 1998"

Vedo che cita un lavoro a caso del 1998. Beh? Ce ne sono oltre 200.000 sull’AIDS. Stanno ancora cercando una possibile modalità di azione del virus. Ci sono diverse ipotesi circolanti, nessuna soddisfacente, per questo ci lavorano ancora sopra.

Le pubblicazioni nelle quali ci sarebbe stata la famosa dimostrazione (sull'esistenza e la causa) invece sono ristretti a pochi, quelli iniziali ovviamente: sono citati, per esempio, nella motivazione al premio Nobel di Montagnier o nei testi di malattie infettive. Anni 1983-84, non 1998. Chi abbia voglia di leggerli vi scoprirebbe aspetti curiosi, curiosi e sconcertanti.

Punto 4: Dicono che la definizione della malattia è vaga, perché si basa su un grande numero di malattie diverse in concomitanza della sieropositività.

Ora, a parte il fatto che l'esempio che fanno sulla tubercolosi è fatto apposta per darsi la zappa sui piedi (HIV e Mycobacterium tuberculosis sono quasi amici fraterni: si aiutano a vicenda), dicono esplicite parole: «Se una persona ha la tubercolosi e risulta sieropositiva allora "ha l'AIDS". Se invece ha la tubercolosi ed il test è negativo, allora ha "soltanto la tubercolosi"» Se il test è positivo è positivo, e il paziente ha l'AIDS (anzi no, probabilmente è solo sieropositivo, ancora non ha sviluppato la malattia) E IN PIU' la tubercolosi, che come ho già detto è molto probabile: i due bastardi vanno proprio a braccetto! Non è che il fatto che sia sieropositivo gli fa passare la tubercolosi. E poi scusate, ma la dicitura "ha soltanto la tubercolosi" mi fa rabbrividire...

La definizione è un pasticcio sotto vari punti di vista, di uno ho già parlato in  questa pagina. 

Tuttavia su un’osservazione gli do’ ragione … anche se nell'elaborarla fa di tutto per farsela scippare! Infatti è facile rispondere. La TBC è una malattia che può colpire anche chi l’AIDS  non ce l’ha. Se presa in tempo è facilmente curabile oggigiorno. Può colpire anche chi non ha una spiccata immunodepressione. Molto meglio la TBC presa in tempo che altro! Altro, appunto: ci sono malattie severe che sono la CONSEGUENZA di una immunodepressione marcata. Sono solo quelle che dovrebbero essere incluse nella definizione. Definizione che, ripeto, include malattie non dipendenti da immunodeficienza. E’ da questa irrazionalità che trae origine la famosa battuta di Duesberg citata dal dott. Parpaglioni.

 

Punto 5: troppa incubazione...

C'è sempre quel periodo di assestamento del sistema immunitario: sempre nel paragrafo "la strage nei linfonodi" Stefy descrive bene questo fenomeno, che è molto particolare, ma che comunque è da considerare. Finché il tira e molla delle nostre difese contro il virus è vinto da noi, finché cioè c'è abbastanza ricambio tra le cellule, il periodo d'incubazione perdura, e questo è un periodo molto soggettivo: dipende infatti dalle condizioni personali del sistema immunitario.

 Punto 6: Le prostitute si ammalano principalemente perché sono tossicodipendenti.

Andatelo a raccontare alle prostitute africane: c'è una strada che attraversa tutta l'africa da Pointe-Noire a Mombasa (Congo-Zaire-Uganda-Kenia) che si chiama Kinshasa Highway, meglio nota come "AIDS Highway"...

 Misteri delle statistiche.

Poche sono le prostitute non tossicodipendenti sieropositive o colpite da AIDS: quella sessuale era propria la via prevista per la diffusione dai gruppi a rischio alla popolazione generale e le prostitute le untrici. Risultato? Nel 2008 in USA “per la prima volta i  sieropositivi hanno superato il numero di 1 milione" ( - http://www.aids.gov/world_aids_day.html -). Probabilmente contano sull'amnesia dei più, preferiscono sorvolare di aver affermato che erano circa 1 milione nel 1994 e 1 milione e 250 mila 22 anni fa, nel 1986!!.

Riassumendo, dal 1986 al 2008 la popolazione USA è aumentata del 35% (da 230 a 310 milioni) e la sieropositività è di pari passo  diminuita, in termini relativi, di circa il 25%.

Gli esperti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità hanno calcolato che il numero dei sieropositivi nel 2000 era già oltre 36 milioni (WHO-WER  2000, 75, 377–384) e nel 2004 erano stimati 39,4 milioni (35,9-44,3 milioni) - WHO-WER 2004, 79:441-452 -.

Bene, nel corso di questa ininterrotta e inarrestabile “rapida espansione” siamo arrivati al 2008, con una stima di sieropositivi nell'ordine di  33 milioni in totale . Avete letto bene: si tratta un'espansione ... al contrario! Questo nonostante la parallela l'esplosione demografica proprio a carico dei paesi più colpiti.

Lo sa Giuliano che in Italia il 24% circa delle donne in età fertile assume la pillola antifecondativa? Numerose altre hanno fatto uso della "pillola del giorno dopo" (370.000 nel 2007, con trend in crescita).  Che significa questo? Glielo dico io: prendono la pillola per non usare o non aver usato il preservativo. Non dobbiamo dimenticare in questo calcolo neanche coloro che hanno contratto gravidanze desiderate e non desiderate. Eppure il numero dei sieropositivi anche in Italia è rimasto pressoché stazionario per oltre 21 anni, dal 1987 ad oggi.

 

Punto 7: Terapia con AZT inutile e dannosa.

 Dannosa? Sì, vero: blocca la sintesi proteica senza preoccuparsi di bloccare solo quella del virus... La blocca tutta. Inutile? provate a chiedere alle migliaia di persone che sono sieropositive da 14 anni e non hanno mai sviluppato la malattia grazie a questo farmaco... E poi, sapevate che l'Aulin è dannoso se preso a stomaco vuoto? Fa venire ulcere molto dolorose... 

D’accordo, è giusto, bisogna valutare rischi e benefici. Molti farmaci utili hanno effetti collaterali. Dov’è il bilancio positivo per gli antiretrovirali in termini di sopravvivenza? Sappia Giuliano che è imbarazzante l’assenza di dimostrazione del vantaggio. Anch’io so che c’è. Lo ammetto – convinto - per una parte dei casi. Ma il bilancio, la dimostrazione dov’è? Io posso solo dire che la maggior parte degli studi pubblicati sono pessimi dal punto di vista metodologico. E le statistiche sono ardue da valutare per carenze macroscopiche. E’ meglio che non ne parli, per carità di patria.

 

Menzioni speciali

Non potevo non citare l'altro sito per delle castronerie senza senso. Scriverò le frasi incriminate, in modo che non dobbiate andarle a cercare.

  «Quando parliamo di AIDS usiamo due concetti basilari: "malato asintomatico" e "sieropositivo". Sono intimamente collegati. Un malato asintomatico è una persona in cui non c'è nessuna evidenza, nessun sintomo, nessun segno della malattia: insomma uno che non è malato se non sulla base di un foglio di carta dove c'è scritto positivo. E anche la sieropositività è basata soltanto sulla stessa parola scritta sullo stesso foglio di carta. E quella parola è solo il risultato di un test. I medici sono stati espropriati della possibilità di fare una diagnosi, non c'è più confronto, non c'è più la possibilità che uno dica si e un altro no. La diagnosi la fa esclusivamente il sistema sanitario/farmaceutico che brevetta, approva e produce i test. E' evidente che il concetto di malato asintomatico sieropositivo è contraddittorio e che tutto l'insieme è estremamente pericoloso: il test decide, al di là di ogni evidenza, se una persona è sana o malata.»

 Grazie. Immaginatevi la scena. Vado a fare il test HIV, mi esce positivo, ma io sto bene. Io personalmente prima di tutto aspetterei il risultato del secondo test (perché, si fa un secondo test di conferma? No, ma dai, ma come mai non è mai citato in questi siti? E dopo quanto si fa? Sei mesi? Ma così il sistema immunitario ha tutto il tempo di sviluppare anticorpi! Chissà perché non ci hanno pensato...) prima di disperarmi. Se fossi un dissidente prima di tutto non farei mai il test, secondo, all'ospedale ci finirei non come malato di AIDS, ma come malato di AIDS che ha sviluppato svariate malattie opportuniste (candida, Herpes, cancri vari) semplicemente perché sono 10 anni che ho il sistema immunitario in pappa ma nessuno ha potuto dirmelo. Non è solo il risultato di un test: è la conferma che nel mio sangue ci sono anticorpi anti-HIV, questo significa che sono venuto in qualche modo in contatto col virus.

Io a questo punto domando a Giuliano, se mai mi leggesse, (o a chiunque altro): dica con cosa è stato deciso che i test sono buoni al 98% o persino al 99,99%? Scommetto che, a meno che non l'abbia letto, non lo indovinerebbe mai.

«Il virus HIV a voler esser precisi non è un virus ma un retrovirus. La differenza è che i virus contengono DNA mentre i retrovirus contengono RNA: questo è un codice di servizio utilizzato dai processi cellulari per trasferire informazioni dal nucleo, dove risiede il DNA, ai ribosomi, dove si assemblano proteine.

I retrovirus sono andati di moda negli anni 70/80 e ne sono stati individuati ed isolati circa 200, tutti assolutamente innocui. Tutti meno quello HIV che oltre ad essere assolutamente terribile è anche l?unico mai isolato. Successive ricerche hanno confutato l?esistenza stessa dei retrovirus: le strutture biochimiche ed i processi enzimatici che avevano giustificato tale "scoperta" sono risultati appartenere alla cellula e non al presunto ospite»

 HIV non è un virus... no comment! I retrovirus sono virus! E la differenza tra un retrovirus e un virus non è che sono ad RNA e non a DNA, ma che il loro RNA torna ad essere DNA per poi produrre nuovo RNA... Insomma è un po' complicata come faccenda, anche questo è spiegato molto bene da Ste nel paragrafo "l'infezione". Infatti ci sono tantissimi altri virus che sono a RNA, ma non sono retrovirus, perché non producono mai DNA. Un esempio? Il virus della SARS: il coronavirus. Un'altro? Orthomixovirus: influenza!

HIV non è l'unico retrovirus isolato. Ne cito un'altro: HTLV (due tipi: HTLV-1 e HTLV-2) che causa tumori. Quanto è innocuo?

“Isolato”? Diciamo che è stato “isolato” un po’ meno bene dell’HL23V di cui oggi si è persa la memoria. E’ d’accordo su questo Giuliano? L'HLV3 era il primo retrovirus umano scoperto da Gallo. Poiché si trattò di una cantonata gigantesca, non viene più citato né ricordato. Tuttavia le modalità di isolamento di quello sono quasi più precise e rigorose di quelle usate nel caso dell'HTLV-III, detto poi HIV.

  

Spero che quello che ho scritto (nonostante il post enorme che è venuto fuori) sia di una qualche utilità. Io ve l'avevo promesso che li avremmo smontati!!! Mi dispiace per la prolissità ma sappiate che mi sono molto contenuto...

Conclusione: Giuliano si merita un giudizio paradossalmente positivo, perché se non altro si è sforzato di leggere qualcosa della “concorrenza”, mentre molti altri detrattori non si degnano nemmeno di sfiorare con il pensiero un’azione del genere. E’ un buon inizio, ma  sarebbe meglio che andasse più a fondo.

 Note

(1) CDC Fact sheet 1994 on factor VIII : "In order to obtain data on the survival of HIV, laboratory studies have required the use of artificially high concentrations of laboratory grown virus...the amount of virus studied is not found in human specimens or anyplace else in nature,...it does not spread or maintain infectiousness outside its host. Although these unnatural concentrations of HIV can be kept alive under precisely controlled and limited laboratory conditions, CDC studies have shown that drying of even these high concentrations of HIV reduces the number of infectious viruses by 90 to 99 percent within several hours. Since the HIV concentrations used in laboratory studies are much higher than those actually found in blood or other body specimens, drying of HIV-infected human blood or other body fluids reduces the theoretical risk of environmental transmission to that which has been observed-essentially zero".

 

APPENDICE 

Scritti di Stefania: 

http://penelope.blog.excite.it/permalink/129689

11.05.2004

Il temibile HIV

 Mi sono decisa ad affrontare questo argomento d'accordo con Giuliano..vorrei ringraziare in particolar modo Luigi (se viene a trovarmi)che mi ha permesso di conoscere il libro di Duensberg "Il virus inventato"che ovviamente leggero' presto...Dal basso della mia umilta' ecco quello che ho studiato di questo virus(ma allora esiste??)

 Nel 1980 tre giovani maschi omosessuali con una strana combinazione di febbre,candida orale,linfoadenopatia e diminuzione di T helper CD4+(immunosoppressione)furono ammessi nellospedale di Los Angeles.La sintomatologia che presentavano era sconosciuta fino ad allora e prese il nome di AIDS ovvero  Sindrome da Immunodeficienza Acquisita.Molto presto questa stessa patologia venne riscontrata anche in altre categorie a rischio come emofiliaci,drogati e figli di madri sieropositive che avevano in comune la contaminazione attraverso il sangue.Il ritrovamento dellattivita della trascrittasi inversa nei linfonodi dei pazienti non lascio dubbi sulla fonte di tale patologia:un retrovirus.

Nel 1983 il virus fu  isolato e in un primo tempo il suo nome era LAV da Virus associato alla linfoadenopatia , poi rinominato HIV Virus dellimmunodeficienza umana.Solo nel 2002  gli individui nel mondo  sieropositivi o malati di AIDS conclamata  erano 42.000.000.Ma chi è HIV??

 HIV appartiene alla famiglia dei Retrovirus,che consiste in un grande gruppo di virus dei vertebrati.I retrovirus sono provvisti di envelope(un  rivestimento lipidico) e possiedono un genoma ad RNA che viene retrotrascritto in DNA,forma  in cui viene inserito,come pro virus allinterno del genoma della cellula infettata.Il pro-virus serve come stampo per gli RNA virali che serviranno per la produzione delle proteine con cui il virus replichera se stesso.La famiglia dei Retrovirus ha suscitato un grande interesse perchè i suoi esponenti sono tra le principali cause biologiche dei tumori (Sarcoma di Rous).

Tuttavia Hiv fa parte di una sottofamiglia di retrovirus che è quella dei Lentivirus ,cosi nominati in quanto causano malattie degenerative molto lente.Altra caratteristica peculiare dei Lentivirus è la complessita della loro struttura.

La particella virale matura ha una struttura sferica rivestita dalla membrana della cellula ospite(envelope)che presenta due importantissime glicoproteine ,la gp120 e la gp 41 che come vedremo,sono implicate nel processo di invasione del virus ai danni della cellula.Il genoma è composto da due filamenti di RNA identici che contengono molto geni regolatori ma in particolare tre classi di geni che sono Gag,Pol ed Env.Gag codifica per le proteine strutturali,Pol codifica per tutto lapparato enzimatico che servira alla trascrizione(compresa la trascrittasi inversa) ed Env per le glicoproteine di membrana gp120 e gp 41.

Linfezione inizia con il riconoscimento di uno specifico recettore (Il CD4+)presente sulla superficie delle cellule target (i Linfociti T Helper ) da parte della gp 120 della membrana  dellenvelope virale.lunione del recettore con il suo ligando provoca un cambiamento conformazionale che induce la gp 41 a modificarsi e a mediare la fusione della membrana virale con quella dellospite:in questo modo il virus penetra nella cellula.

Una volta entrato,si attiva la trascrittasi inversa che trasforma lRNA in DNA,il quale migra allinterno del nucleo e si integra nel cromosoma della cellula.

A questo punto Il macchinario cellulare trascrive e traduce tutti i geni del virus producendone molte copie.Le prime proteine che si creano hanno la funzione di aumentare lespressione delle proteine virali,quindi il virus si assicura che la trascrizione sia molto efficiente mentre in uno stadio tardivo,vengono prodotte le strutture virali vere e proprie.Una volta completato tutto il ciclo,la trascrittasi inversa ri trasforma il DNA (intermedio replicativo )in RNA(compiendo molti errori..da qui la tremenda variabilita del virus) e lo rimpacchetta nel suo involucro proteico.Infine  il virus esce dalla cellula,coperto dallenvelope che strappa dalla membrana dellospite.

In che modo si sviluppa la patologia??

 Bhe,una volta infettati,il virus comincia a circolare nel sangue(viremia) e questo scatena la produzione di immunoglobuline (IgG) che riconoscendo il virus lo attaccano e permettono al SI di sconfiggerlo(apparentemente).In realta il virus si annida allinterno dei linfonodi ,in cui sono presenti moltissimi linfociti T e li infetta,senza toccare quelli circolanti.In definitiva la viremia scompare,il sistema immunitario del paziente sembra normale perché il numero dei linfociti T è pressocchè normale ma allinterno dei linfonodi si sta consumando una strage!!Il virus uccide tutti i linfociti T attivi  presenti e questo significa che quando ci sarail turn-over (ricambio dei linfociti)o ci sara bisogno di loro per contrastare uninfezione  non ce ne saranno piu di nuovi.Il periodo di latenza del virus in cui sembra essere tutto normale puo durare molto tempo,ma allimprovviso si passa alla fase di AIDS conclamata in cui riappare la viremia altissima nel sangue(eh si..il virus non ha mai smesso di replicarsi),una caduta libera dei linfociti T e la vittoria di qualsiasi agente patogeno opportunista che provi ad entrare.Ecco perché HIV non uccide direttamentelo fa attraverso la distruzione del sistema immunitario percui una banale infezione diventa uan temibile causa di morte.

 Non sono stata volutamente precisa perché avrei dovuto scrivere troppe cose e troppo specifiche ..ma spero di essere stata comunque esauriente.

Ste

 

 

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