IRREPARABILE
SCISSIONE NEL GRUPPO DEI DISSIDENTI
Il documento della
Eleopulos
Non è possibile sottacere quel che sta avvenendo nel gruppo dei
dissidenti. Sinceramente ritenevo che il loro comune denominatore
comprendesse il rispetto delle regole scientifiche, dell’etica. E
poi la lealtà, la buona fede. Devo ricredermi per molti di loro. E’
amaro dirlo. Ovviamente sarò costretto a modificare la prima pagina
di questo sito.
In verità non ho molto alimentato i rapporti interpersonali con il
gruppo, anche perché secondo me vi erano disaccordi importanti e la
discussione che regnava tra loro non mi coinvolgeva più di tanto.
Preciso: la interminabile discussione riguardante il mai effettuato
isolamento dell’ “HIV” per me era risolta già nel 1993 (17 anni
fa quindi!), con la lettura della Eleopulos e Colleghi. Da allora
ho sempre precisato da che parte mi ritrovavo. Nel libro “AIDS, la
grande truffa”, 1996, nei due ultimi capitoli
(si può ritrovarne copia sul sito)
parlavo proprio di questo ed alla fine indicavo come avessi tratto
tali argomentazioni dai lavori della Eleopulos, mai
smentiti da alcuno nella letteratura scientifica (sfido chiunque a
provare il contrario). Su questo punto la mia posizione è rimasta
costante e non ho portato
modifiche (a parte un passaggio semplificato in modo errato che la Eleopulos mi ha fatto notare).
Considerandomi io un divulgatore scientifico, ho sempre riportato
anche le posizioni di Duesberg e di altri (come pure
ho
riferito le tesi "ortodosse infettive"). Non significa certo che le
condividevo tutte. Infatti ho pubblicato
ad esempio sul sito un carteggio con Duesberg in cui confutavo certe sue
posizioni (direi con efficacia). In altre occasioni ho precisato che
era controproducente - oltre che errato - sostenere
contemporaneamente il mancato isolamento del virus e la teoria dell’
“innocuo passeggero”. Quando sul Blog sono intervenuti due lettori
che volevano a tutti i costi spiegare come stavano le cose facendo
una confusione gigantesca, ho scritto che sostenevano malamente tesi
errate, con un piglio fanatico, ma che tuttavia non era del tutto
colpa loro. La confusione derivava dai messaggi ambigui del gruppo
che si identifica in RA (Rethinking AIDS), il cui comitato direttivo
comprende David Crowe (presidente di RA), Peter Duesberg, De Harven,
e che vorrebbe abbracciare tutti i dissidenti.
Un aspetto intollerabile è che il gruppo di Perth è stato
addirittura accusato di aver rubato ad altri quel che esso in verità
aveva scoperto per primo[1]
. Un altro aspetto biasimevole è che altri stavano cercando di
appropriarsi del lavoro del gruppo di Perth, ricostruendolo in modo
errato, confusionario ed illogico[2]
. Ma c’è di più: non solo non è insorta alcuna reazione da parte
di tutti gli altri dissidenti del Gruppo, ma c’è stata addirittura una copertura che definire
sleale è troppo generoso[3]
. La copertura colpevole è anche consistita nel contribuire ad
evitare – da molti anni ormai – un incontro ed una sfida scientifica
tra la Eleopulos e Duesberg, al fine di chiarire una volta per tutte
chi dei due avesse ragione. Una volta stabilito ciò, ci sarebbe
stato un fronte comune forte contro la teoria dogmatica infettiva.
Paradossalmente Duesberg, che un tempo si lamentava che Gallo
sfuggisse accuratamente le occasioni di incontro e discussione, è
ora lui stesso che continua a sottrarsi. La sua giustificazione –
antiscientifica – è la seguente: “E’ una tragedia dover discutere
dell’esistenza di un virus che non è nemmeno la causa dell’AIDS”.
Come se fosse una quisquiglia! Dal punto di vista
umano è comprensibile: la Eleopulos "smonta" anche tutti gli altri
retrovirus di cui Duesberg è il padre riconosciuto ….
Dal punto di vista
scientifico e logico la posizione di Duesberg è molto debole,
attaccabile da molti fronti, quella della Eleopulos invece è - per
ora - non falsificata. Inchioda la discussione alle premesse
della teoria virale, come ben si capisce.
Ma c’è di più: un dissidente di spicco, il dott. Christian Fiala,
organizzatore del Congresso di Vienna 2010, ha sostenuto due tesi
incompatibili: 1) che il virus per antonomasia non è mai stato
isolato (è coautore di tre lavori con la Eleopulos), 2) che esiste
ma è innocuo (ha firmato una pubblicazione assieme a Duesberg). Ma
questa doppia contraddittoria verità è sostenuta a corrente
alternata anche da De Harven, Bauer, Crowe (il presidente di RA),
Ruggiero, favorendo una ambiguità
deleteria per la comunità dei dissidenti e per chi li ascolta.
Vi sono altre gravi questioni di mezzo, tra queste il sabotaggio
riuscito (da parte di Duesberg e Bialy) di uno studio dirimente la
“questione esistenziale” progettato dalla Eleopulos. Il sabotaggio
riuscito da parte di Crowe di un processo legale (il caso Parenzee
in Australia),
con una potenziale enorme risonanza sia mediatica sia scientifica,
la cui linea era stata tracciata con successo dal Gruppo di Perth e
da Brink (fino alla proditoria, fallimentare intromissione di Crowe, appunto).
Questo e tanto altro è precisato in un
documento[4]
che la Eleopulos ha diffuso da pochi giorni e di cui consiglio la
lettura … a chi sappia bene l’inglese e mastichi discretamente i
principi scientifici.
La storia di RA (Rethinking AIDS) che vorrebbe raggruppare 2500
dissidenti è raccontata da Anthony Brink (vedi:
Il sito di Anthony Brink).
Concludo dicendo che, se vi sono molti aspetti che non avrei mai
voluto vedere nel movimento dei dissidenti, per parte mia ho sempre
approfittato dei contrasti degli altri per comprendere meglio la
materia di cui si discute. Potrebbe essere così anche per gli
altri.
Ffranchi20100919
PS In precedenza
avevo commentato l'opuscolo edito da RA sulla "Trappola
dell'AIDS":
"The AIDS trap"

[1]
De Harven, divenuto dissidente in tempi più recenti, ha
pronunciato queste accuse assurde.
[2]
Bauer e De Harven pretendono ora di rivestire un posto
di primo piano, utilizzando il lavoro della Eleopulos, senza
comprenderlo appieno e senza citarla adeguatamente.
[3]
Tali posizioni ambigue si riconoscono nelle varie
relazioni al Congresso di Vienna 2010 e quello del 2009 ad
Oakland, entrambi organizzati dai dissidenti. Ad entrambi la
Eleopulos non è stata invitata. Lo stesso per Valendar Turner e
Stefan Lanka.