"Salvare una vita alla volta"
Una lettrice del Blog ha trovato e segnala la descrizione riportata
sul sito di "Life extension" (http://www.lef.org
, numero di aprile) di un paziente affetto da neoplasia polmonare
metastatizzata, e curato con più farmaci tra cui il GcMAF, con buoni
risultati di parziale remissione (vedi file
qui
riportato).
Come si può evincere dalla descrizione del caso, si tratta di un
paziente trattato con antitumorali a cui poi hanno aggiunto Anvirzel e
Immune26, terapie considerate “non convenzionali” (vedi più sotto una
breve descrizione). Solo successivamente, con i valori del CEA già
molto diminuiti, hanno aggiunto il GcMAF (vedi grafico).

Ammesso che corrisponda alla realtà (chi controlla?), un caso singolo
dice poco e questo in particolare molto poco. In breve: una
politerapia non consente di distinguere tra l’effetto di uno o
dell’altro principio attivo o quale sia il principio attivo. Se non
altro “il Nostro Beneamato” (Yam) nei suoi studi aveva previsto un
gruppo di pazienti trattati solo con il GcMAF. Dal punto di vista
formale era un po’ meglio. Peccato abbia poi nascosto i suoi
miracolati in cassaforte!
Hanno intenzione, si legge ancora, di programmare un largo studio
clinico con GcMAF: speriamo abbiano un approccio metodologico
adeguato. (Proveremo a contattarli.)
Note:
L’Anvirzel
sarebbe un estratto d’oleandro, in grado di curare AIDS, diabete,
psoriasi, epatite C, neoplasie. Sembra sia prodotto in Texas, ma si
possa acquistare solo in Honduras (penso si possa anche ordinare via
internet).
Immune26 sarebbe composto da immunoglobuline ottenute da uova di
galline opportunamente stimolate. Da notare che le uova e le loro
immunoglobuline vengono solitamente digerite …
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Si
scrive in altra parte dell’articolo principale che verranno utilizzati
granulociti di giovani adulti sani per infusione in pazienti affetti
da cancro (sotto le indicazione del dr. Cui, un orientale …).
Dr. Cui showed in laboratory experiments that immune cells from some
people can be almost 50 times more effective in fighting cancer
than in others.49
What that means is that these supercharged granulocytes can be
harvested from healthy young donors and infused into cancer patients
with curative intent.
A
parte il fatto che i granulociti eterologhi sono immunogeni (ovvero
attaccano e vengono attaccati immunologicamente dall’eventuale ospite
in cui venissero infusi), il problema è che normalmente hanno poche
ore di vita ed il loro effetto si esplica principalmente là dove vi è
infiammazione od infezione batterica. Non mi risulta che queste
cellule abbiano alcun effetto antitumorale.
ff20100502