Comunicato: fine progetto GcMAF
Il
progetto di studio sull’effetto del GcMAF su un modello murino di
tumore mammario è stato annullato.
Dopo che lo studio è stato proposto, discusso, ridiscusso, scritto ed
approvato dal Comitato Etico dell’Università di Trieste (e della
Fondazione Callerio) ed infine, asseritamente, inviato a Roma per il
definitivo nulla osta, il prof Giovanni Sava e la dottoressa Alberta
Bergamo hanno improvvisamente rinunciato a proseguire la
collaborazione con decisione “irrevocabile e non discutibile”, in data
17 maggio 2011. La ragione addotta sono le mie “esternazioni alquanto
inopportune se non espressamente offensive”, e le mie tesi che “sono
palesemente frutto della sua (ndr: cioè della mia, di FF) totale
inesperienza della ricerca scientifica, delle metodologie della stessa
e soprattutto delle sue regole.” La decisione è stata “motivata in
questo caso da ragioni di etica professionale”.
Quali dunque le mie responsabilità? Ricapitoliamo brevemente: lo
studio, prima da me proposto come una replica dell’esperimento di
Yamamoto, è stato ampliato e modificato su indicazioni e suggerimenti
del prof Sava. E’ stato quindi da me riscritto e quindi ancora
modificato. E’ stato inviato all’approvazione del Comitato Etico senza
che mi fosse prima fatta controllare la versione finale. Solamente su
mia espressa richiesta mi è stata recapitata, successivamente, una
bozza. Su questa ho riscontrato un ampliamento ed un dettaglio
pregevoli, ma anche la mancanza di quella che ritenevo una
caratteristica fondamentale, ovvero la previsione di un sistema di
esecuzione in cieco, mentre alcune parti le ritenevo inutili allo
scopo. Dopo aver cercato di discuterne con poca soddisfazione, ho
ripensato al fatto che mi era stata inviata una bozza del progetto
quando era già pronta la versione finale. Richiestala, ho avuto la
sorpresa: il mio nome compariva solo come procacciatore del preparato,
non come co-autore (nonostante le regole internazionali di Authorship
siano ben chiare) e come avevo ben richiesto fin dall’inizio. Cinzia
Lacalamita non veniva neanche menzionata. Da qui il mio disappunto e
la mia richiesta di correzione per le parti correggibili (sistema in
cieco, riconoscimento scritto che io ero co-autore e menzione dei
finanziatori).
Certo la mia richiesta era “poco etica e scorretta” secondo i
parametri del Prof Sava, mentre gli stessi parametri gli hanno
permesso di menzionarmi solo come fornitore di parte del materiale e
di modificare il lavoro senza farmi dare neanche una sbirciatina al manoscritto prima
dell’invio.
Resta ancora una spiegazione da dare: come mai ho atteso tanto tempo
per comunicare il gran rifiuto? Perché ho fatto altri tentativi di
accordarmi con altri gruppi per eseguire lo studio. C’era già un
consenso di massima ed un interesse da parte di una ricercatrice con
il knowhow appropriato dell’Università di Padova. Avevo anche trovato
(promesse di) ulteriori finanziamenti, per integrare il fondo a
disposizione. Ma pochi giorni fa è arrivata la notizia che la
ricercatrice dovrà trasferirsi altrove e quindi progetto è saltato. Che sia un segnale del cielo?
A
questo punto mi rendo conto che non posso mantenere l’impegno – in
tempi ragionevoli - con coloro che mi hanno sostenuto finanziariamente
e quindi restituirò loro quanto hanno donato. Solo se espressamente
richiesto dagli interessati, devolverò quanto rimarrà al Gruppo di
Perth per i loro programmi di studio.
In
conclusione è un gran peccato che sia andata così, perché avremmo
potuto avere delle risposte articolate sull’effetto positivo del GcMAF,
che ancora non è clinicamente dimostrato e – per ora - si basa su
report aneddotici e su studi - a mio parere -invalidi. Mi dispiace
anche e soprattutto per chi mi aveva aiutato a realizzarlo e per tutti
coloro che vi avevano contribuito.
PS La menzione dei finanziatori è stata da me richiesta perché è una
prassi comune e corretta e dovuta nei lavori scientifici. Gli Autori
sono tenuti dichiarare i loro eventuali conflitti di interesse
ed anche la mancanza di essi. Per inciso, io ho rifiutato fin
dall'inizio di cercare finanziamenti dalle Case Farmaceutiche appunto
per non esserne condizionato.
PS-1 La restituzione
sarà completata entro novembre per coloro di cui conosco le coordinate
bancarie (spero tutti). Potrò farlo un po' alla volta, visto il numero
delle operazioni richieste ed il tempo limitato attualmente dai miei
impegni lavorativi. Inviatemi per favore IBAN (ed importo per verifica) al mio
indirizzo di posta elettronica:
ffranchi@alice.it. Vi ringrazio nuovamente e non mi scuso (come
qualcuno pensava dovessi fare) poiché non ritengo di avere la
responsabilità dell'esito infelice.
PS-2 A correzione di quanto affermato in precedenza, la
restituzione dei finanziamenti sarà totale, a prescindere dalla scelta
dei donatori.
PS-3
La mia richiesta riguardo l'utilizzo del sistema "in cieco" non è una
mia impuntatura od un particolare insignificante. Qualunque sia il risultato di uno
studio non in cieco, questo può essere messo in discussione perché
intrinsecamente manipolabile, volontariamente od involontariamente.
Chissà perché lo avrebbero inventato altrimenti!